Come Coltivare il Tagete

Cari lettori, il tagete appartiene alla famiglia delle Compositae: si tratta di una pianta molto utile in giaridno per bordure, aiuole, macchie o anche per i vostri vasi posti sul balcone o sul terrazzo.

Chiamato anche puzzola o garofano d’India (certo questo non fa sperare per l’odore dei fiori, davvero così pungente da non essere molto gradevole) è così rustico da essere di facile coltivazione. Fiorisce da maggio a novembre e se non l’avete dentro casa, tutto sommato è una pianta consigliabile.

Vi sono diverse varietà orticole che si differenziano le une dalle altre per la taglia delle piante e per la grandezza dei capolini. Il colore varia dal giallo, all’arancio fino al rosso bruno e necessita di una esposizione soleggiata.

Non ha invece esigenze per quanto riguarda il clima o il terreno: si può seminare direttamente a dimora oppure in semenzaio. Si trapianta facilmente anche a radice nuda, ma ricordate di non esagerare con il numero dei semi.

Se avete già le piccole piantine, distanziatele almeno di una trentina di centimetri (se si tratta di varietà nane – che raggiungeranno al massimo i 30 centimetri di altezza) o di una quarantina (se si tratta di varietà alte – che raggiungeranno al massimo gli 80 centimetri di altezza).

Molto interessante.